BEPPE BORGHI

Giuseppe Borghi, il Beppe, nasce a Saronno il 24 Gennaio 1962. Fin dalle scuole primarie, ama il disegno e i “pastelli”, il paesaggio. Alla fine degli anni ’70, coi primi guadagni del suo lavoro, il metalmeccanico, compra la sua prima reflex, una Fuijca STX 1n. Di seguito frequenta un corso base di fotografia, a Busto Arsizio. Nella sua prima esperienza in un circolo fotografico, quello di Rescaldina, incontra una persona che, visto la smania del paesaggio, lo “inizia”, lo porta nelle colline del Monferrato. Li tornerà per tanti anni, nei ritagli di tempo libero, le domeniche, e scatterà infinite immagini di quei luoghi, nei modi a lui cari, componendo con linee e colori di quelle colline. Passano gli anni ma non la passione, rimane per lungo tempo, un “lupo solitario”. Di nuovo entra a far parte di un circolo fotografico, a Casorezzo, e di nuovo fa un incontro, durante una serata d’autore, da lui stesso organizzata, il relatore nonché critico fotografico, Dario Ferrè, presenta quattro autori e maestri del paesaggio, fra questi, sarà Luigi Ghirri a farlo incamminare su di una strada nuova di visione fotografica. La semplicità e i colori di quelle foto, lo coinvolgono e lo riportano indietro ai tempi, dove coi primi soldi guadagnati, si compra la sua prima reflex. Qualche anno fa, per curiosità, frequenta un corso avanzato di fotografia, e qui la docente, visto le sue caratteristiche fotografiche, un insieme di Fontana e Ghirri, lo affianca ad una fotografa spagnola, Rosa Isabel Vazquez. Ha già presentato alcune mostre, sulle colline, Venezia, Kamari, le Due Realtà , insieme al suo compagno di scatto, nonché amico Paolino Valvassori, una mostra a quattro occhi. L’ultimo lavoro, questo presentato, contiene tutte le caratteristiche che lui ama, i colori, gli spazi, gli arredi urbani ed il paesaggio. “Matera, Estate 2017” e un lavoro impostato in maniera più professionale, se possiamo usare questo termine, sia sulla cura delle stampe, sia sulla scelta delle immagini. Per le stampe si affida ad uno stampatore giovane ma assai professionale, Andrea, per l’editor a Dario, esperto critico fotografico e d’arte. Ad oggi, predilige il paesaggio sia naturale che urbano, e la fotografia di strada.

LA MOSTRA …

“Matera, che dire, un labirinto di storia come del resto gli innumerevoli siti sparsi sul nostro territorio nazionale. Un labirinto che coinvolge la mente, l’occhio e l’anima, la chimica “Bressoniana “della fotografia, dedicata a tutti anche a chi della fotografia può farne a meno. Dai siti preistorici, dirimpettai dei famosi “Sassi”, alle centocinquantasette chiese rupestri, chiesa più chiesa meno. L’ingegneria di “raccolta d’acque” che ha fatto modo di dare a Matera il riconoscimento dell’UNESCO come patrimonio di tutta l’umanità. La tipicità delle abitazioni scavate nella roccia, il tufo, dove i Materani, fino ai primi anni cinquanta, hanno vissuto. Set cinematografico, che ricorda tra tanti, uno dei maggiori esponenti e maestri del cinema italiano, quel Pier Paolo trucidamente negato da mani assassine al palcoscenico della vita. Al più recente Gibson, che ha fatto calcare quelle vie dalle sue attrici ed attori per dar vita alla sua “Passione”. Sarà città mondiale della cultura quest’anno a venire. Ho sempre desiderato vivere Matera, per una settimana l’ho fatto. E in questa settimana ho preso tasselli di questa città, di questo labirinto di storia, ingegneria e bellezza visiva, a me più consoni. Il tempo non basta mai. Matera un labirinto da perdersi e non pensare al tempo….”
Il Beppe

” Uu buon silenzio non fu mai scritto”

Inaugurazione sabato alle 17.00, presso la sede della
Famiglia Legnanese
Sala Luigi Caironi, Via Matteotti, 3 Legnano
La mostra sarà presentata e introdotta da Dario Ferrè, fotografo e Critico di Arte e Fotografia.

Sabato 21 e Domenica 22
dalle 10.00 alle 12.00
dalle 15.00 alle 18.00
Ingresso libero